sabato 25 giugno 2011

Guai a chi mette a tacere la minoranza!

Studiare la Scienza Politica dell'Islam mi ha fatto pensare a quante poche analogie ci siano tra il nostro modo di vedere la vita politica e sociale in generale ed il loro. Una cosa però mi ha colpito in maniera particolare, stupendomi. Il paragone tra corpo politico e vita umana, identico a quello della filosofia politica occidentale. Così come la vita umana, ogni fase politica conosce queste fasi:


NASCITA - CRESCITA - MATURITÀ - DECADENZA - MORTE.


Questo dovrebbe quantomeno farci riflettere, e far ponderare chi, ad oggi, in OGNI sede sta al potere. L'idea di mortalità della fase politica dovrebbe farsi nitida; nessuno può governare per sempre. E questo è valido per ogni forma politica, sia essa di Stato o di Governo. La costante storica di questo fenomeno è allucinante; pensateci. Tutto ha una fine: la Magna Grecia, l'Impero Romano, l'Assolutismo Francese, il Fascismo, il Comunismo Sovietico. Non fraintendetemi ora, non parlo solo di questi maestosi avvenimenti. Pensate allo scarso avvicendamento politico in Italia, durato dal dopo guerra fino agli anni '90, od a quello in Giappone o al rovesciamento dei regimi nella odierna Primavera araba. Tutto torna, ogni forma, ogni cosa ha una fine naturale. Ed un altro filo conduttore, importante, in questa teoria del paragone, è quello che lega le minoranze. Più bistrattate le minoranze sono, più sono messe a tacere, più sono soffocate fino a gemere, più forte sarà la caduta, più dolorosa sarà la morte del corpo politico. Non ascoltare le minoranze non solo fa precedere e poi prolunga la decadenza del corpo, ma ne rende disastrosa l'intera vita. Tacendo le voci, attaccando chi la pensa in altro modo e chi propone alternative il corpo politico, non diventa inutile, ma bensì dannoso per le comunità. La fase vitale pronuncia la propria sentenza a morte con potenti megafoni, che tentano, disperatamente, di coprire ancora una volta le voci minoritarie.


Credo che questo sistema, questo paragone, sia applicabile ovunque, con una certezza quasi matematica che  permette di ricavare con certezza sintomi e decessi, in ogni caso. Da questo parte il mio appello ai Governi ed alle maggioranze di ogni ordine e grado, dall'internazionale al locale: ascoltate le minoranze, non mettetele a tacere. C'è sempre qualcosa da imparare da ciò che dice l'altro, c'è sempre qualcosa da ricavare. Guai se non lo farete, guai se non scosterete i paraocchi. La fine è sempre scritta, accoglietela con dignità e garbo. 

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