domenica 6 novembre 2011

Renzi, di una parola di sinistra!

"Renzi, di una parola di sinistra!".
Così il primo cittadino di Firenze è stato accolto da un manifestante del PD, ieri, a Roma.
Ma Renzi, mi spiace per Vecchioni, di sinistra non lo è, e non lo sarà mai. Non facciamogliene una colpa, non è necessario attaccarlo per l'uomo che è, per la sua vicenda politica e per la sua vicenda personale. Renzi è nato in una famiglia a marchio DC, ha militato nel Partito Popolare Italiano ed è dirigente della società di marketing di famiglia. Questo non è certo il ritratto d'un combattente della classe operaia, ma non possiamo negare che il fiorentino in questione abbia amministrato, per ora, piuttosto bene.
A separarlo dall'elettorato del suo partito, che lo trova, per inciso, piuttosto antipatico, vi sono le idee. Le tanto bistrattate ed inutili ideologie, in una politica che, oggi, è tecnicismo.

Renzi non ama i sindacati, gli scioperi, le piazze, le soluzioni economiche di sinistra e l'eskimo.
Il popolo del PD sì.

Ed ecco il fossato, il baratro, ecco la distanza tra il PD ed i suoi elettori. Il PD ha ammainato la bandiera rossa, tanti dei suoi elettori non han fatto lo stesso. In questo Partito, certo, non c'è solo Renzi, ci son tante correnti, tante scuole di pensiero, ed è proprio questa mistione che crea confusione e scontenta l'elettorato. Per definirlo con le parole di D'Alema è "un'amalgama malriuscita.". Ma come correggere quest'amalgama? Come rendere questo vaso di creta spaccato da crepe un po'più coeso? La soluzione, a mio avviso, sta nel nome: "Democrazia!". Una democrazia interna, estesa e valida a livello programmatico. La soluzione non sta, infatti, nel Blairismo di Renzi o nella chiusura a riccio della Bindi, bensì nel duro lavoro e nella discussione inter-nos, non mediaticizzata all'eccesso come il Big Bang del Fiorentino o come i MoDem di Veltroni, una discussione, insomma, fine alla crescita individuale e non alla visibilità del singolo. Se si batterà questa strada, se si lavorerà assennatamente in questa direzione, ecco, allora, avremo il vero Big Bang.


2 commenti:

  1. Io gli preferisco il suo ex compagno di strada, Pippo Civati che ha tirato fuori poche idee ma molto buone proprio sulla strada democratica interna...

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  2. P.S...il nuovo layout è molto meglio :D

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