martedì 14 giugno 2011

Che Quorum, Italia!

E fu così che anche l'ultimo totem venne abbattuto.
Dopo anni d'attesa il popolo italiano, toccato nel profondo e nell'onore, ha deciso di darsi una mossa, di partecipare attivamente allo smembramento del programma politico di questo governo. Credo che il segretario del PD Bersani non abbia del tutto torto quando dice che il risultato di questo referendum sia: "Il divorzio tra Berlusconi ed il Paese.". Beh, credo sia sicuramente il divorzio del Paese dal programma di governo; tutti i capisaldi del cosiddetto "lavoro" di questo governo sono stati smontati, da italiani stanchi alla nausea della sommaria gestione della cosa pubblica effettuata negli ultimi mesi dalla Berlusconi's Creek. Pensate un po'. Due dei referendum parlavano di privatizzazioni ed effetti ad esse collegati, uno di energia ed uno di riforma del sistema giudiziario. Praticamente tutto ciò per cui questo Berlusconismo, in versione tramontante, si batte.

Ma io vorrei pensare che la scelta degli italiani non sia una scelta contro Berlusconi. Vorrei che forse una scelta per l'Italia, non contro qualcuno. Vorrei pensare che gli italiani ieri abbiano votato per se stessi e per i propri figli. E spero sia così.

Perché solo con una scelta ponderata, aldilà delle minacce del presente, si può far nascere una nuova politica. Partecipata, attiva e pulita. Se la scelta degli italiani è veramente legata a Berlusconi, non abbiamo fatto un passo. Se così è, ci dobbiamo render conto che per smuoverci, per scrollarci di dosso queste melme putrescenti, dobbiamo abbandonare non solo il Berlusconismo, ma anche l'AntiBerlusconismo. Perché anche quest'ultimo, in sé, è una maniera di far politica collegata al Signor Silvio, e non può funzionare, e non può spingere la Nostra Italia in avanti.

Le mie, tuttavia, sono solo considerazioni politiche personali, un tantino paranoiche, per giunta. Quest'oggi, davvero, non dovremmo preoccuparci di nulla. Dovremmo solo fermarci, un attimo, ed ammirare. Ammirare il nostro piccolo pezzo d'Italia, e le persone che ci stanno dentro. Ammirare questo Paese, che quando si sveglia, è più forte di qualsiasi Golia, più luminoso di qualsiasi stella. 
La sveglia è suonata, ora tocca a noi far destare l'Italia.

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